Specializzazione in Psicoterapia ad Indirizzo Relazionale Sistemico

La Scuola di Specializzazione è riconosciuta con Decreto Ministeriale del 31/12/1993
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25/1/1994

Video Introduzione del Prof. Maurizio Andolfi
Modello Formativo

La scuola ha incorporato le teorie sistemiche integrandole nella più ampia dimensione della psicologia relazionale. Di fatto, il modello dell'Accademia di Psicoterapia della Famiglia si è andato caratterizzando nel tempo per la riscoperta della soggettività, della storia di sviluppo familiare e dell'importanza della relazione famiglia e individuo. Tale posizione è seguita da Bowen, Boszormenyi-Nagy, Whitaker, Ackerman, Framo, cioè da coloro che, pur studiando la famiglia come sistema, cercano di affermare una continuità con una tradizione psicodinamica anche se non svolgono attività psicoanalitica. La famiglia trova nel Sé individuale e nel suo percorso di differenziazione dalla famiglia d'origine il suo migliore modello di concettualizzazione. Nell'equilibrio dinamico tra appartenenza e separazione ciascun individuo, nel corso della sua storia, dovrebbe essere in grado di emanciparsi dalla famiglia di origine, superando i propri bisogni di dipendenza. In questo modello un ruolo importante ha la storia, il rapporto con figure significative del passato, la famiglia di origine e la rete sociale.
Se da un lato l'Accademia ha incorporato le teorie psicodinamiche di sviluppo sopracitate, dall'altro è stata influenzata dal modello strutturale di Minuchin per quanto concerne l'osservazione di configurazioni triadiche, permeabilità dei confini e distorsioni e inversioni intergenerazionali.
Il pensiero trigenerazionale e i principi della teoria evolutiva della famiglia sono ampiamente sviluppati nella Scuola. Il processo di comprensione dell'individuo e delle sue tappe di sviluppo viene inserito in uno schema di osservazione trigenerazionale che permette di "vedere" i comportamenti attuali di una persona come metafore relazionali, cioè come segnali indiretti di bisogni e coinvolgimenti emotivi del passato che trovano lo spazio e il tempo di manifestarsi concretamente nelle relazioni presenti. La costruzione di nuovi legami affettivi, come i legami di coppia e la loro evoluzione, è correlata alla possibilità di separarsi da questi vincoli del passato.

Faculty
Marilia Bellaterra
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore, Presidente AREF Onlus International.
Giulia Bettini
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore.
Cinzia Cimmino
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta, Consulente Fondazione Silvano Andolfi.
Antonello D'Elia
Psichiatra, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore, Direttore U.O.C. Salute Mentale X Municipio Roma, ASL RM D, Vice Direttore della Rivista Terapia Familiare
Massimo Falcucci
Psicologo, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore.
Francesca Ferraguzzi
Psicologa, psicoterapeuta familiare, didatta A.P.F.
Luisella Ferraris
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare e Psicoterapeuta Analitica Individuale e di Gruppo, Didatta Supervisore.
Anna Mascellani
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore, Vice Direttore dell'Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma.
Silvia Mazzoni
Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta Supervisore, Professore associato Sapienza Università di Roma.
Simona Parigi
Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta, Mediatore Familiare.
Tiziana Piersanti
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore, Dirigente ASL Roma D.
Alessandra Santona
Psicologa, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore, Ricercatore presso la Facoltà di Psicologia di Milano-Bicocca, Consulente presso il CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia
Fulvio Sciamplicotti
Psicologo, Psicoterapeuta Familiare, Didatta Supervisore.
Articolazione della Didattica

Formazione Personale dell'Allievo
Per fornire e facilitare l'apprendimento del modello di osservazione dei processi evolutivi normali di famiglia, vengono prevalentemente studiati i processi evolutivi della famiglia di origine dell'allievo stesso, che riesce così ad applicare a situazioni concrete e profondamente conosciute gli strumenti appresi durante il corso.
Ciò avviene attraverso la presentazione del genogramma familiare di ciascun allievo in gruppo, così da descrivere lo sviluppo storico della famiglia e, con l'ausilio del didatta, riflettere sui miti familiari, trasmissione intergenerazionale di valori e stereotipi sociali, tagli emotivi, ecc. Successivamente l'allievo può essere sollecitato sul piano non verbale attraverso la costruzione della scultura della propria famiglia con la partecipazione attiva del gruppo di formazione, in modo da osservare dal vivo, attraverso una rappresentazione visiva e spaziale, le relazioni familiari più significative.


Area Teorica
Include insegnamenti di base e insegnamenti caratterizzanti. Questi ultimi vengono distinti in insegnamenti formativi di psicoterapia di intervento psicologico e clinico (nel primo biennio) e insegnamenti formativi di psicoterapia individuale e familiare secondo un modello sistemico-relazionale (nel biennio conclusivo).
Il tutoraggio approfondisce gli aspetti teorici più salienti della psicologia relazionale attraverso la formazione di piccoli gruppi di studio. Il Tutor si avvale inoltre della videoteca dell'Accademia per mostrare sedute di terapia dei pionieri della terapia familiare e/o consulenze dei maggiori terapeuti italiani e stranieri del settore.
I Convegni di Studio, a cadenza semestrale, hanno lo scopo di approfondire tematiche specifiche di particolare interesse nel dibattito culturale-scientifico relativo alla psicologia relazionale e alla psicoterapia familiare. La presenza di noti studiosi, italiani e stranieri, di didatti dell'Accademia e di personalità di fama internazionale invitate ad hoc dalla Scuola promuove l'approfondimento sul piano teorico, clinico e di ricerca sulla famiglia nei suoi processi di sviluppo all'interno dei suoi contesti sociali e culturali di appartenenza, al fine di elevare il livello della formazione dello psicoterapeuta.


Area Pratico-Clinica
Il tirocinio pratico-clinico della Scuola prevede:

  • la conduzione di terapie da parte dell'allievo con la supervisione diretta di almeno un didatta supervisore;
  • la supervisione indiretta di situazioni cliniche presentate dall'allievo in gruppo, relative ad attività svolte nel suo contesto professionale;
  • la consulenza svolta da un didatta per situazioni specifiche portate dall'allievo, così da permettere il superamento di situazioni di impasse terapeutico.

Il tirocinio pratico-clinico presso le istituzioni pubbliche convenzionate con la Scuola, attraverso la rotazione in servizi diversi, permette all'allievo di apprendere come osservare e intervenire in situazioni di disagio psicologico e di studiare le modalità più efficaci per attivare risorse terapeutiche nei più diversi contesti istituzionali e sociali.

Programma Formativo

Il corso di specializzazione si articola in 4 anni solari e si sviluppa secondo le seguenti modalità:

Per la I annualità  (500 ore totali)

  • a) Corso di Formazione Personale  - 220 ore
  • b) Training (incluso Tutoraggio)  - 95 ore
  • c) Convegni di Studio - 35 ore
  • d) Tirocinio nelle Istituzioni Pubbliche - 110 ore
  • e) Lezioni Teoriche* - 40 ore

Per ciascuna annualità successiva (500 ore totali)

  • a) Training Clinico - 220 ore
  • b) Tutoraggio - 30 ore
  • c) Convegni di Studio - 35 ore
  • d) Tirocinio nelle Istituzioni Pubbliche - 175 ore
  • e) Lezioni Teoriche - 40 ore


*Durante i due mesi antecedenti l'inizio alla prima annualità si svolgeranno 3 lezioni teoriche volte a inquadrare il modello di riferimento della Scuola.

Costi

Tassa d’iscrizione annuale di € 250.00 (duecentocinquanta/00) all’atto dell’iscrizione;

  • La retta annuale per il primo anno di formazione ammonta a € 4.745,00 (quattromilasettecentoquarantacinque/00) che può essere saldata in 13 mensilità da € 365.00 (trecentosessantacinque).
  • La retta annuale per il triennio di formazione ammonta a € 4.015,00 (quattromilaquindici/00) che può essere saldata in 11 mensilità da € 365.00 (trecentosessantacinque).

Sono previste facilitazioni per il saldo annuale in un’unica soluzione o in 2 rate semestrali.

Criteri di Ammissione

Sono ammessi alla Scuola i laureati in psicologia e in medicina e chirurgia che siano iscritti ai rispettivi albi. É prevista una valutazione dei titoli di studio, dei titoli professionali e accademici e dei lavori scientifici del candidato, nonché una valutazione delle attitudini mentali, delle esperienze personali pregresse o in corso, di analisi individuali o psicoterapie di gruppo.

L'ammissione è decisa tramite:

  • un colloquio telefonico preliminare con il Direttore della Scuola;
  • un colloquio individuale gratuito con un didatta della Scuola, volto a comprendere le motivazioni del candidato a intraprendere una formazione di psicoterapia relazionale-sistemica, con particolare riferimento al lavoro clinico con la famiglia;
  • la successiva discussione del curriculum del candidato e ratifica dell'ammissione a insindacabile giudizio della Faculty della Scuola.

Per partecipare ai colloqui di selezione inviare la Scheda Personale debitamente compilata e il curriculum vitae aggiornato alla Segreteria Didattica: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Esami

1° ANNO

Percorso formativo
Valutazione da parte dei due didatti del Corso di Formazione Personale
con un punteggio massimo di 15 punti.

Tesina esperienziale
L'allievo dovrà presentare una relazione di massimo 10 cartelle (25 righe, ARIAL 12) sull'andamento del suo processo maturativo personale in seno al gruppo di formazione. La tesina verrà valutata dai due didatti del Corso di Formazione Personale con un punteggio massimo di 10 punti.

Tesina teorica
Questa tesina consiste in una relazione di massimo 15 cartelle da 25 righe, ARIAL 12, su due argomenti a scelta tra i seguenti:

  • I processi evolutivi normali della famiglia;
  • Il processo diagnostico in chiave relazionale;
  • Le basi dell'osservazione relazionale e del colloquio clinico;
  • Inquadramento della Psicologia Relazionale nell'ambito più ampio
    dei modelli teorici della psicoterapia.

La tesina verrà valutata dal didatta del Training con un punteggio massimo di 10 punti.
N.B.: Le due tesine dovranno essere rilegate in forma separata.

Esame scritto
L'allievo dovrà rispondere a due domande aperte a scelta su quattro, relative ai testi previsti.
Il compito verrà valutato dal didatta del Training con un punteggio massimo di 15 punti.


TRIENNIO CLINICO

Con l'inizio del triennio clinico, l'allievo dovrà produrre un portfolio relativo a tutta la sua attività clinica, sia con supervisione diretta che indiretta, che lo accompagnerà fino al termine del corso di specializzazione e che costituirà materiale integrante per la valutazione finale. Il portfolio è costituito dall'insieme delle relazioni svolte per ogni caso clinico seguito sia in APF che nell'ambito del tirocinio.

2°/3° ANNO

Percorso formativo
Valutazione dei due didatti di Training che include la valutazione del portfolio
con un punteggio massimo di 30 punti.

Tutoraggio
Valutazione da parte del tutor sui lavori presentati dall'allievo nel corso dell'anno
con un punteggio massimo di 5 punti.

Esame scritto
L'allievo dovrà rispondere a due domande aperte a scelta su quattro, relative ai testi previsti.
Il compito verrà valutato dal tutor con un punteggio massimo di 15 punti.

 

4° ANNO

Percorso formativo
L’allievo dovrà produrre una relazione, di massimo 10 cartelle (25 righe, ARIAL 12) in cui espone il suo percorso personale in seno al gruppo di formazione e i suoi processi maturativi in chiave clinica. La valutazione del percorso formativo sarà fatta dai due didatti di Training e includerà la valutazione del portfolio con un punteggio massimo di 25 punti. L'ammissione alle successive prove d'esame è subordinata all'aver ottenuto una votazione minima di 15 punti al percorso formativo.

Tutoraggio
Valutazione da parte del tutor sui lavori presentati dall'allievo nel corso dell'anno
con un punteggio massimo di 5 punti.

Esame scritto
L'esame scritto verterà sui testi previsti e sulle connessioni tra testi, materie teoriche e convegni di studio a cui l'allievo ha partecipato nel corso della formazione. Verranno fornite quattro domande aperte. Tra queste, l'allievo potrà rispondere alle due che preferisce. Verrà inoltre formulata una domanda specifica sulle connessioni alla quale l'allievo dovrà rispondere obbligatoriamente. Il Prof. Maurizio Andolfi si occuperà personalmente di formulare tutte le domande e sarà sua cura correggere tutti gli elaborati, che verranno valutati con un punteggio massimo di 10 punti.

Tesi di Specializzazione Clinica
L'allievo dovrà presentare la tesi conclusiva della specializzazione, di massimo 60 cartelle (25 righe, ARIAL 12) che dovrà rispecchiare la sua maturazione clinica ed essere redatta seguendo una modalità espositiva professionale. L'allievo verrà assistito da un Relatore, assegnato dell'Accademia, che lo orienterà nella progettazione iniziale della tesi e lo seguirà in corso d'opera. I didatti del Training e due didatti esterni, scelti dalla Direzione costituiranno la Commissione d’Esame dell’Accademia. Tutti i membri della Commissione valuteranno singolarmente il lavoro di ciascun allievo con un punteggio massimo di 20 punti e le singole valutazioni saranno oggetto di media per la votazione finale.

Discussione
La tesi, introdotta dal Relatore, verrà discussa da ciascun allievo nel giorno della specializzazione alla presenza della Commissione d’Esame e dei colleghi di corso. Ciascun allievo avrà 15 minuti per la presentazione degli aspetti più rilevanti del suo lavoro. La discussione verrà valutata con un punteggio massimo di 10 punti.

Bibliografia

APPROCCIO INTERGENERAZIONALE ALLA FAMIGLIA
E ALLA TERAPIA CON LA FAMIGLIA

1. Boszormenyi-Nagy I., Spark G.M., Lealtà invisibili, Astrolabio, Roma, 1988
2. Bowen M., Dalla famiglia all'individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare, Astrolabio, Roma, 1979
3. Whitaker C., Considerazioni notturne di un terapeuta della famiglia, Astrolabio, Roma, 1990
4. Andolfi M., Angelo C., Tempo e mito in psicoterapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 1987
5. Walsh F., La resilienza familiare, Raffaello Cortina, Milano, 2008
6. Andolfi M. (a cura di), Le parole dei maestri, Franco Angeli, Milano, 2012
7. Framo J., Terapia intergenerazionale, Raffaello Cortina, Milano, 1996

CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA

1. Andolfi M. (a cura di), La famiglia trigenerazionale, Bulzoni, Roma, 1988
2. Andolfi M., Angelo C., de Nichilo M. (a cura di), Sentimenti e sistemi, Raffaello Cortina, Milano, 1997
3. Andolfi M. (a cura di) Il padre ritrovato, Franco Angeli, Milano, 2001
4. Montagano S., Pazzaglia A., Il genogramma, Franco Angeli, Milano, 1989
5. Scabini E., Cigoli V., Il famigliare, Raffaello Cortina, Milano, 2000
6. Andolfi M., D' Elia A. (a cura di), Le perdite e le risorse della famiglia, Raffaello Cortina, Milano, 2007

OSSERVAZIONE, DIAGNOSI E VALUTAZIONE RELAZIONALE

1. Andolfi M., Manuale di psicologia relazionale, A.P.F., 2003
2. Andolfi M., Angelo C., D'Atena P. (a cura di), La terapia narrata dalle famiglie, Raffaello Cortina, Milano, 2001
3. Malagoli Togliatti M., Telfener U., Dall'individuo al sistema, Bollati Boringhieri, Torino, 1991
4. Minuchin S., Famiglie e terapia della famiglia, Astrolabio, Roma, 1976
5. Scheflen A.R., Il linguaggio del comportamento, Astrolabio, Roma, 1977
6. Terapia Familiare, Famiglia individuo (numero speciale), n.19, novembre 1985 e Famiglia individuo e scelte cliniche (numero speciale), n.31, A.P.F., Roma, novembre 1989
7. Wynne L.C., Shields C.G., Sirikin M.I., "Malattia, teoria sulla famiglia e terapia familiare", in Terapia Familiare, n° 40, A.P.F., Roma, novembre 1992
8. Andolfi M., Haber R., La consulenza in terapia familiare, Raffaello Cortina, Milano, 1995
9. Andolfi M., Loriedo C., Ugazio V. (a cura di), Depressioni e sistemi. Il peso della relazione, Franco Angeli, Milano, 2011

LA COPPIA E LE SUE CRISI DI SVILUPPO

1. Andolfi M. (a cura di), La crisi della coppia, Raffaello Cortina, Milano, 1999
2. Carli L. (a cura di), Attaccamento e rapporto di coppia, Raffaello Cortina, Milano, 1995
3. Norsa D., Zavattini G. C., Intimità e collusione, Raffaello Cortina, Milano, 1997
4. Schnarch D., "La passione nel matrimonio", in Terapia Familiare, n.57, Angeli ed., Milano, luglio 1998
5. Schnarch D., La passione nel matrimonio, Raffaello Cortina, Milano, 2001
6. Falcucci M., Mascellani A., Santona A., Sciamplicotti F. (a cura di), "La Terapia di coppia in una prospettiva trigenerazionale", A.P.F., 2006
7. Santona A., Zavattini G.C., La relazione di coppia, Borla, Roma 2008
8. Andolfi M., Mascellani A., Santona A., Il ciclo vitale della coppia mista, Franco Angeli, Milano, 2011

IL BAMBINO

1. Ackerman N., Psicodinamica della vita familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 1968
2. Ackerman N., "Il ruolo della famiglia nell'insorgenza dei disturbi del bambino" in Terapia Familiare, n.27, luglio 1988
3. Andolfi M., "Il bambino come consulente in terapia" in La consulenza in terapia familiare, Andolfi M. e Haber R. (a cura di), Raffaello Cortina, Milano, 1994
4. Cirillo S., Di Blasio P., La famiglia maltrattante, Raffaello Cortina, Milano, 1989
5. D'Andrea A., I tempi dell'attesa, Franco Angeli, Milano, 2000
6. Fivaz-Depeursinge E., Corboz-Warnery A., Il triangolo primario, Raffaello Cortina, Milano, 2000
7. Stern D., Il mondo interpersonale, Bollati Boringhieri, Torino, 1987
8. Stern D., La costellazione materna, Bollati Boringhieri, Torino, 1995
9. Terapia Familiare n.46 (numero speciale), L'Infanzia Negata, A.P.F., Roma, novembre 1994
10. Andolfi M., Falcucci M., Mascellani A., Santona A., Sciamplicotti F. (a cura di), "Il bambino come risorsa nella terapia familiare", A.P.F., 2007
11. Andolfi M. (a cura di), Il bambino nella terapia familiare, Franco Angeli, Milano, 2010

L'ADOLESCENTE

1. Baldascini L., Vita da adolescenti, Franco Angeli, Milano, 1993
2. Kernberg O., Il paziente borderline, Bollati Boringhieri, Torino
3. Pietropolli Charmet G., I nuovi adolescenti, Raffaello Cortina, Milano, 2000
4. Andolfi M., Forghieri P. (a cura di), Adolescenti tra scuola e famiglia, Raffaello Cortina, Milano, 2002
5. Andolfi M., Mascellani A., Storie di adolescenza, Raffaello Cortina, Milano, 2010

FAMIGLIE CON GIOVANE ADULTO PSICOTICO

1. Burti L., Siani R., Siciliani O., Riabilitazione psicosociale, Franco Angeli, Milano, 1990
2. Piperno R., "Oltre la psicoeducazione: un gruppo multi-familiare con parenti di pazienti psicotici secondo un modello sistemico relazionale", in Terapia Familiare, n.60, A.P.F., 1999
3. Racamier P.C., Gli schizofrenici, Raffaello Cortina, Milano, 1983
4. Selvini Palazzoli M., Cirillo S., Sorrentino A.M., I giochi psicotici della famiglia, Raffaello Cortina, Milano, 1988.
5. De Francisci A.,Piersanti T., La famiglia tra vincoli e risorse, Franco Angeli, 2006.

FAMIGLIE CON PAZIENTE ANORESSICO

1. Bruch H., La gabbia d'oro, Feltrinelli, Roma, 1983
2. Bruch H., Anoressia-casi clinici, Raffaello Cortina, Milano, 1988
3. Minuchin S. et al., Famiglie psicosomatiche, Astrolabio, Roma, 1980
4. Selvini Palazzoli M., Selvini M., Sorrentino A.M., Cirillo S., Ragazze anoressiche e bulimiche, Raffaello Cortina, Milano, 1998

LA STORIA E I MODELLI DELLA TERAPIA FAMILIARE

1. Baldascini L., Legami terapeutici, Franco Angeli ed., Milano, 2002
2. Bertrando P., Toffanetti D., Storia della terapia familiare. Le persone, le idee, Raffaello Cortina, Milano, 2000
3. Giacometti K., "Terapia familiare: un modello di sviluppo e una proposta di classificazione" , in Terapia Familiare, vol.6, A.P.F., Roma, 1979
4. Hoffman L., Principi di terapia familiare, Astrolabio, Roma, 1974
5. Terapia familiare (numeri speciali) nn. 49 e 52, Itinerari di formazione, A.P.F., Roma, novembre 1995 e novembre 1996
6. Andolfi M. (a cura di), I pionieri della terapia familiare, Franco Angeli, Milano, 2002
7. Piperno R. (a cura di), I nodi attuali della psicoterapia, Franco Angeli, Milano, 2009
8. Piperno R., Zani R. (a cura di), Abitare l'altro, Franco Angeli, Milano, 2012

EPISTEMOLOGIA

1. Bateson G., Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1972/ 1976
2. Bocchi G., Ceruti M. (a cura di), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano, 1987
3. Hutten E. H., La scienza contemporanea: informazione, spiegazione, significato, Armando, Roma, 1975
4. Ugazio V., La costruzione della conoscenza, Franco Angeli, Milano, 1988

LIBRI DI TESTO COMPLEMENTARI (A SCELTA) PER TRAINING

1. Bowlby J., La base sicura, Raffaello Cortina, Milano, 1989
2. Bying-Hall J., Le trame familiari, Raffaello Cortina Ed., Milano, 1998
3. Horney K., Nevrosi e sviluppo personale, Astrolabio, Roma, 1981
4. Kernberg O., Mondo interno e realtà esterna, Bollati Boringhieri, Torino, 1985
5. Liotti G., Monticelli F., I sistemi motivazionali nel dialogo clinico, Raffaello Cortina, Milano, 2008
6. Lo Verso G., Di Maria F., La psicodinamica dei gruppi, Raffaello Cortina, Milano, 1995
7. Winnicott J., Gioco e realtà, Armando, Roma, 1992
8. Stern D.N., Il momento presente, (trad. it. Raffaello Cortina), 2005

Post-Specializzazione

Una volta terminato il percorso formativo e superato l'esame di specializzazione il professionista potrà iscriversi alla Rete Italiana Psicoterapeuti Familiari - R.I.P.Fa.